gennaio 07, 2016 - BMW

Cao Fei e John Baldessari creeranno le prossime BMW Art Cars

Dopo il contributo di artisti come Jenny Holzer (1999), Olafur Eliasson (2007) e Jeff Koons (2010), le #bmw Art Cars continueranno ad affascinare il grande pubblico. In occasione del 40° anniversario della serie, una giuria di illustri direttori e curatori di musei ha assegnato a due artisti di fama internazionale il compito di progettare due veicoli. La cinese #caofei (1978) e l’americano #johnbaldessari (1931) saranno rispettivamente l’artista più giovane e quello più anziano ad essere rappresentati nella collezione. Il 19 novembre, Ian Robertson - membro del Consiglio di Amministrazione di #bmw AG - ha annunciato questa collaborazione al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, in presenza di 150 ospiti selezionati. Entrambi gli artisti creeranno una BMWm6gt3 nel prossimo anno. I veicoli di nuova concezione saranno poi esposti in vari musei nel 2017, dopo essere stati messi alla prova sui circuiti. “Il 40° anniversario della #bmw Art Car Collection è un’occasione per guardare avanti. La collezione incarna l’impegno culturale del #bmw Group, i cui veicoli si distinguono per la brillante combinazione di tecnologia all’avanguardia e talento artistico. Siamo molto orgogliosi di ampliare la serie con due opere di artisti molto rinomati”, ha affermato Ian Robertson durante la presentazione. I commenti degli artisti “Sono entusiasta di essere annoverata tra gli artisti delle meravigliose #bmw Art Cars. L’accelerazione – un concetto che mi riporta ai miei giorni come podista nei Giovani Pionieri – è profondamente legata alla complessa relazione che esiste tra velocità, energia e sviluppo”. #caofei “Per me è un grandissimo onore essere scelto come artista delle #bmw Art Cars dagli illustri membri di questa giuria. Creare un’opera d’arte che possa esistere anche al di fuori di un museo è molto importante per me, e dovrebbe essere un obiettivo di tutti gli artisti. Questa sarà sicuramente la mia creazione più veloce in assoluto”. #johnbaldessari Con il loro impegno, #caofei e #johnbaldessari si uniranno alla schiera di artisti del calibro di Alexander Calder, Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Robert Rauschenberg e David Hockney. La giuria Gli esperti che hanno composto la commissione giudicante sono Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum (New York), Chris Dercon, Direttore Tate Modern (Londra), Juan Gaitán, Direttore Museo Tamayo #arte Contemporáneo (Città del Messico), Gabriele Horn, Direttore KW Institute of Contemporary Art (Berlino), Udo Kittelmann, Direttore Nationalgalerie Staatliche Museen zu Berlin, Dr. Matthias Mühling, Direttore Städtische Galerie im Lenbachhaus (Monaco di Baviera), Hans Ulrich Obrist, Co-direttore Serpentine Gallery (Londra), Shwetal A. Patel, Kochi-Muziris Biennale (India), Beatrix Ruf, Direttrice Stedelijk Museum (Amsterdam), Bisi Silva, Direttore The Centre for Contemporary Art (Lagos), Philip Tinari, Direttore Ullens Center for Contemporary Art (Pechino) e Adam D. Weinberg, Direttore Whitney Museum of American Art (New York). In merito alle candidature, la giuria ha commentato la propria scelta come segue: “Siamo convinti che, grazie al talento che li contraddistingue, entrambi gli artisti nominati possano dare un prezioso contributo in termini di innovazione e unicità all’attuale collezione #bmw Art Cars. #caofei figura tra gli artisti cinesi più promettenti e audaci della sua generazione. Per quanto riguarda la 18esima #bmw Art Car, siamo particolarmente ansiosi di vedere come riuscirà a trasformare l’auto in una parte del suo fantastico universo parallelo. #johnbaldessari è un grande pioniere e padrino della scena artistica di Los Angeles. Come inventore “seriale”, continua a stupirci e ci aspettiamo grandi sorprese per la creazione della 19esima #bmw Art Car.” La BMWm6gt3 Nel 2016, la BMWm6gt3 sarà la punta di diamante della gamma di vetture a disposizione del programma di customer racing di #bmw. Il veicolo è alimentato da un motore V8 da 4,4 litri con tecnologia M TwinPower Turbo, leggermente modificata per l’utilizzo nelle corse automobilistiche. Il propulsore è dotato di lubrificazione a carter secco e genera fino a 585 CV, con un peso complessivo dell’automobile inferiore a 1.300 chilogrammi. Ulteriori caratteristiche tecniche includono il concept di trasmissione transaxle, cambio racing sequenziale a sei velocità ed elettronica motorsport ad alte prestazioni. Le proprietà aerodinamiche del telaio sono state ottimizzate nella galleria del vento #bmw. Gli ingegneri hanno lavorato meticolosamente per mettere a punto la #bmw M6 Coupé, che costituisce la base della nuova vettura ed era già perfettamente adatta per uscite in pista. Jens Marquardt, Direttore di #bmw Motorsport, ha dichiarato: “È fantastico che la tradizione delle #bmw Art Cars continui con la BMWm6gt3. Il motorsport e le #bmw Art Cars sono sempre stati strettamente legati. Le nostre #auto da corsa progettate da noti artisti sono diventate un cult tra il pubblico in generale. Sono convinto che lo stesso sarà vero anche per le opere di #caofei e #johnbaldessari. Naturalmente miriamo alla vittoria con le BMWm6gt3 Art Cars. Questa combinazione tra #arte e alte prestazioni in pista è davvero unica”. La collezione #bmw Art Car Dal 1975, artisti provenienti da tutto il mondo creano le Art Cars ispirandosi alle automobili #bmw contemporanee. La collezione ebbe origine quando il pilota automobilistico francese Hervé Poulain, appassionato di #arte, e l’allora Direttore di #bmw Motorsport Jochen Neerpasch chiesero all’amico artista Alexander Calder di progettare un’automobile. Il risultato fu una #bmw 3.0 CSL, che nel 1975 gareggiò alla 24 Ore di Le Mans, incontrando subito il favore degli spettatori: così nacque la #bmw Art Car Collection. Nel 2010, al Centre Pompidou di Parigi ha fatto il suo debutto l’ultima Art Car della collezione, progettata da Jeff Koons. Le #bmw Art Cars non sono solo esposte nella loro città natale, presso il museo #bmw di Monaco di Baviera, ma vengono anche ospitate in musei di fama internazionale in Asia, Europa e Nord America. Il 2014 ha visto la prima pubblicazione completamente dedicata alla collezione.